La Parrocchia


Chiesa di San Marco - La storia

La Parrocchia di San Marco secondo le memorie esistenti risale al XIV secolo. Fin da quel secolo esistevano due parrocchie distinte con due Chiese Parrocchiali, una situata nel luogo dove sorge l'attuale Chiesa dedicata a San Marco Evangelista, l'altra che esiste tuttora completamente rinnovata dedicata a S. Orfeto Martire.
La Chiesa Parrocchiale di San Marco appartenne un tempo alla Cattedrale di S. Lorenzo, che ebbe il diritto di proporre al Vescovo della citta' la nomina del Parroco fino al 1537. Dopo quest'anno la nomina del Parroco venne sempre fatta liberamente dal Vescovo.
Fin dal 1485 formava il suo particolare catasto, ma essendo scarsissima di rendite, il Vescovo Francesco Bossio nel 1576 la unifico' a S. Orfeto. Circa 90 case furono tolte alla Parrocchia di S. Angelo.
Tra i Parroci emeriti della Parrocchia di San Marco merita particolare menzione Don Ballerini Angelo, che resse la Parrocchia dal 1848 fino alla sua morte nel 1889.

La nuova struttura

La primitiva Chiesa di San Marco era ridotta in condizioni di edilizia e decoro precarie. Nel 1927 sorse la necessita' di avere una nuova Chiesa e all'attuazione di essa si adopero' Don Ettore Minestrini. L'Arcivescovo di Perugia con una lettera del 27 Maggio 1927 al Parroco, espresse il suo assenso e il suo plauso benedicendo il proposito di erigere un nuovo Tempio nel Sobborgo. Con l'aiuto fattivo della Santa Sede, del Fondo per il Culto e del Comune di Perugia, a questi Enti si unirono le cospicue oblazioni di autorevoli persone del luogo e di tutto il popolo, ebbe inizio con la posa della prima pietra avvenuta il 12 Settembre 1927. Fu preposto un Comitato d'Onore costituito da autorevoli e benemerite persone e un Comitato promotore che attese con alacrita' alla direzione ed esecuzione dei lavori.

Nel mese di aprile del 1929 i muri della nuova Chiesa erano giunti all'altezza progettata, ma non era ancora costruito il tetto. Il 28 aprile doveva celebrare la prima Messa il Sacerdote novello Mons. Nello Pulci. Don Ettore fece ritardare la celebrazione della Messa solenne fino alla Domenica dopo la festa di San Marco sperando in un clima mite e bello. Ma invece di una bella giornata tiepida e serena fu una giornata caliginosa con pioggia continua fino al pomeriggio. Don Nello attendeva il permesso di partire, ma ad ogni telefonata si sentiva dire di attendere. Nonostante la pioggia insistente, a San Marco attendeva una gran folla schierata ai margini della strada. Tutta questa gente avrebbe dovuto stiparsi entro l'angusta vecchia Chiesa ma, naturalmente, per la maggior parte dovette rimanere fuori.

La Chiesa e' situata in un'ampia e luminosa piazza ricavata nel terreno occ upato della vecchia Chiesa e della Canonica demolita, consente l'accesso al sacro edificio e il comodo ordinamento delle funzioni religiose all'aperto in occasione di processioni con un gran numero di fedeli. L'edificio si eleva imponente con le sue linee architettoniche che riproducono un romantico modernizzato. Nella demolizione dell'antica Chiesa fu rinvenuta una lapide con epigrafe latina che riferiamo nella sua traduzione: "Qui giace il corpo della serva di Dio Teresa Bombetta la quale mori' l'11 Agosto 1810 all'eta' di anni 33". Ella con i resti del corpo si conserva tuttora nel nuovo Tempio. Il disegno e la direzione dei lavori sono opera del valente Architetto Pietro Fringuelli, Docente all'Accademia di Belle Arti di Perugia. L'esecuzione dell'opera e' stata fatta dall'Impresa Fratelli Boccioli i quali hanno dimostrato tutta la loro capacita' nell'erezione del mirabile Tempio.

Chiesa di Sant'Orfeto

Alla confluenza tra le strade di Monte Pacciano e dei Conservoni, poco distante dal centro abitato, su una collina, dalla cui sommita' si gode un panorama che unisce la Valle del Tevere, il monte Subasio con il monte Monte Tezio, sorge la chiesetta di Sant'Orfeto, intitolata ad un giovane legionario la cui esistenza si perde nella notte dei tempi. Nei documenti civili la prima citazione in cui compare la localita' risale al 1163, mentre nel 1555 la chiesetta si identifica come un luogo di culto. Nell'anno 1576 Sant'Orfeto cessa di essere una parrocchia autonoma e viene unita alla Parrocchia di San Marco, che diventa anch' esso Patrono del Paese.
La chiesetta, che all' inizio del 1700 non esisteva piu', venne ricostruita nel 1932 e restaurata nel 1944, dopo che un bombardamento l'aveva danneggiata. Ora si presenta come un edificio rettangolare di metri 10 per 6,50 realizzato in pietra e rifinito in mattoncini rossi. Un piccolo campanile sovrasta il tetto a capanna mentre sulla facciata spiccano un piccolo rosone di vetro clorato, una targa in terracotta che porta la data "1616" e una lapide in marmo. All' esterno si notano due cippi conficcati nella terra che portano l'incisione "A P".

Chiesa di Sant'Anna

Al centro del paese, sul lato delle abitazioni piu' vecchie della strada principale che l' attraversa e si dirige verso Ponte d'Oddi, e' ubicata una piccola Chiesa dedicata a Sant'Anna.
Si tratta dell'ultima testimonianza di cio' che rimane di un vecchio monastero, oggi scomparso, per lasciare spazio ad alcune abitazioni.
Nell'atrio del vecchio convento c'e' tutt'oggi una mappa che riporta la viabilita' ottocentesca secondo le rilevazioni ottenute dal catasto Pontificio "Giovanni Chiesa" nel 1730.
Restaurata nel corso degli anni, al suo interno ha una targa che ricorda la sistemazione fatta nel 1981 dalla comunita' parrocchiale in ricordo di Lamberto Baiocchi. La comunita' assieme all'Associazione Amici di Sant'Orfeto si e' nuovamente messa in moto per dare una nuova veste alla struttura.
Nella foto l'altare durante i freschi lavori di restauro.

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