Museo delle Acque, riscoperta all'antica via


Nel 2008 il progetto presentato al pubblico

Nel giugno del 2008 e' stato aperto al pubblico il Museo delle Acque, struttura espositiva e didattica allestita in un edificio situato in prossimita' degli antichi Conservoni medievali di Monte Pacciano. L'iniziativa fu organizzata nell'ambito delle celebrazioni per il XX Giugno (data che ricorda il Risorgimento umbro e il massacro di patrioti ad opera delle truppe pontificie e dei mercenari svizzeri inviati per reprimere gli insorti del Governo Provvisorio) proposta dal Comune di Perugia, in collaborazione con Umbria Acque, Fondazione Ecomuseo dei Colli del Tezio e Fondazione POST (Perugia Officina per la Scienza e la Tecnologia). L'intervento è stato cofinanziato dalla Regione Umbria e dal Ministero dello Sviluppo Economico con i fondi del FAS. Il percorso museale costituisce un viaggio alla scoperta dell'acqua, elemento naturale essenziale a garantire la vita sulla terra. Nonostante rappresenti per l'uomo una componente quotidiana, spesso quest'ultimo non ne conosce le caratteristiche, ne' comprende appieno l'importante ruolo che l'elemento idrico assicura ai processi vitali del pianeta.
Il rendersi consapevoli di quanta acqua venga consumata, compiendo alcune delle piu' comuni operazioni di tutti i giorni, aiuta a far radicare nel visitatore una nuova "coscienza ambientale" orientata al risparmio e alla tutela di una risorsa non infinita.
I due spazi espositivi, Acqua, una risorsa vitale e Acqua, una risorsa per l'uomo, illustrano gli aspetti quotidiani specifici e pratici, mentre la sezione De Abundantia Aquae ripercorre la storia dell'acquedotto perugino, opera ingegneristica costruita in epoca medievale, volta a canalizzare l'acqua indirizzandola verso l'acropoli in maniera da garantire alla citta' quell'approvvigionamento idrico essenziale al suo sviluppo - mostrandone le strutture di raccolta, che si trovano proprio sotto al museo, e illustrando al visitatore il ruolo fondamentale nello sviluppo della citta'. Lo spazio espositivo prevede, inoltre, l'allestimento di una sezione polifunzionale, fornita di exhibit e di impianti audio e video, che consentira' di svolgere nel museo incontri divulgativi, seminari e attivita' didattiche sperimentali.
Ogni domenica di luglio, a cura del POST (centro della scienza di Perugia), vengono proposti divertenti laboratori ludico-scientifici per guidare i piccoli scienziati alla scoperta del mondo dell'acqua, della riflessione, del gioco e della sperimentazione che saranno concentrati in un'ora di animazione al termine della quale ogni bambino portera' a casa le proprie creazioni acquatiche! L'incontro inaugurale e' stato "IL CICLO DELL'ACQUA": scoperta del viaggio che compie una gocciolina d'acqua...da dove arriva? dove va a finire?
Ogni domenica di luglio, dalle 16,30 alle 19,30, il Museo delle Acque resta comunque aperto, con ingresso libero, a chiunque voglia visitarlo (quindi non solo a chi partecipa alle officine).


Per maggiori informazioni:
Comune di Perugia 075/5772829
infocultura@comune.perugia.it

Attivita':
Tel. 075-5736501
Fax 075-5736524
info@perugiapost.it
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La storia dell'antico conservone

Il progetto origino' nel 1254 quando il Comune di Perugia decise di realizzare una grandiosa fontana ed un acquedotto che la alimentasse. Solo nel 1275 vennero ripresi i lavori dando l'incarico di tutto il programma a Fra Bevignate affiancato da Boninsegna da Venezia, ingegnere idraulico. Complesse opere preliminari furono necessarie per raccogliere in un solo punto l'acqua di alcune modeste sorgenti appartenenti, alcune ad un gruppo situato in un'area del versante sud del monte chiamata La Barigiana, altre ad un gruppo ubicato sul versante nord nell'area detta Il Faggeto.
Queste opere di presa riguardarono lo scavo di cunicoli per una lunghezza di oltre cinquecento metri e la costruzione della cisterna di raccolta detta Conserva delle Vene. Contemporaneamente, poco piu' a monte, venne costruito una grande serbatoio della capacità di seimila metri cubi, oggi denominato Conservane Vecchio, per la raccolta delle acque piovane da utilizzarsi nei periodi di magra. L'acqua fece bella mostra di se', sgorgando dalla fontana appena ultimata, il 13 febbraio 1280. Per motivi di ordine tecnico e per danneggiamenti, dopo tredici anni il flusso cesso' e nonostante le numerose riparazioni non fu piu' del tutto regolare; per superare tali inconvenienti negli anni 1317-1322 su progetto di Fra Vincenzo fu realizzato un nuovo acquedotto piu' breve ma piu' ardito che si ricollegava a quello precedente nei pressi di Monteripido.
L'acquedotto del 1322 cesso' definitivamente di funzionare nel 1799 a seguito di sabotaggi attuati dai Sanfedisti. Nel 1827, infine, l'ingegnere comunale Giovanni Cerrini riprogetto' e realizzo' un nuovo acquedotto con tubi di ghisa riprendendo il primitivo tracciato del 1280, con partenza da un nuovo serbatoio presso il vocabolo Valiano; in questo serbatoio nel 1833 ricondusse con altro percorso anche le acque del Faggeto.
Nel 1884 l'ing. Alessandro Arienti realizzo' presso il piccolo serbatoio di Valiano un grande conservone di 5500 metri cubi denominato Conservane Nuovo, per l’accumulo di acqua nei periodi di basso consumo.
Nell'anno 2005 il Comune di Perugia ha operato importanti interventi di restauro degli antichi manufatti ed ha reso l'area fruibile alla cittadinanza mediante realizzazione di una rete sentieristica attrezzata e di facile percorribilita'.


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